lunedì 2 febbraio 2009

Prc. Rifondazione per la Sinistra si riorganizza

Da tutta Italia riuniti a Roma un centinaio di dirigenti del Prc che non hanno seguito Vendola. Si riorganizza l'area all'interno del partito. Verso un'assemblea nazionale
ROMA - Si erano dati appuntamento a Roma a conclusione dell’assemblea che a Chianciano aveva sancito l’uscita dal Prc di una parte di quella che al congresso era stata la “mozione due”, primo firmatario Nichi Vendola.
Rispettando i tempi si sono visti sabato mattina (dalle ore 10,30 fino alle ore 15,30) nella sede della Federazione romana per decidere prime iniziative e misure organizzative. All’incontro hanno preso parte una quarantina di membri del Comitato politico nazionale aderenti della mozione due e che hanno deciso di rimanere nel partito. Rappresentano più del 40% della seconda mozione e contano di andare oltre, essendoci ancora degli indecisi. Insieme a loro, esponenti dei territori e delle Federazioni in rappresentanza di oltre il 50% degli aderenti a “Rifondazione per la sinistra”. Già, perché la prima decisione, presa a Chianciano, è stata proprio quella di mantenere il nome della mozione, “Rifondazione per la sinistra” appunto. Come fu detto, non era, infatti, monopolio dei “vedoliani” che si organizzano nel “ Movimento politico per la sinistra”. Andando nelle federazioni e nei territori, proprio laddove la mozione due aveva vinto il congresso, l’appello lanciato da chi intendeva rimanere nel partito ha avuto tante adesioni, come in Campania e Puglia, il “feudo” di Vendola. In Sardegna, Calabria, Sicilia, Abruzzo, Valle d’Aosta, la quasi totalità degli esponenti di Rifondazione per la Sinistra sono rimasti nel partito. Difficoltà nel Lazio dove il quadro istituzionale si è messo alla testa degli scissionisti e dove lo scontro fra maggioranza e opposizione è stato molto aspro. Ma anche in questa regione e a Roma i risultati ci sono stati. Partendo da questo scenario, l’assemblea di sabato molto partecipata e con numerosi interventi ha discusso sulla presenza politica e organizzata dentro il Prc. Augusto Rocchi, membro della direzione, ha aperto i lavori con una relazione che ha puntualizzato collocazione, tematiche, obiettivi. E’ stata predisposta una bozza di documento in cui si espongono le ragioni delle scelta di restare nel Prc e si lancia un appello a “ tutte le sinistre” per costruire un cartello elettorale alle elezioni europee. Sono previste riunioni territoriali, nelle Federazioni e nei Comitati regionali in cui si discuterà il documento e nominare i portavoce, per arrivare poi ad una assemblea nazionale per l’approvazione definitiva. Sempre a livello di territorio saranno portate avanti iniziative per costruire comitati unitari contro la crisi. Per quanto riguarda l’organizzazione dell’area, Sandro Valentini del Comitato politico nazionale ha tenuto la relazione. E' stato deciso di nominare dei portavoce nelle assemblee che saranno tenute a livello regionale e federale. Nell'assemblea nazionale in cui non è stata decisa ancora la data, verrà poieletto un coordinamento provvisorio.E’ in corso anche una “ trattativa” con la segreteria del Prc per il completamento degli organismi dirigenti. “ Ci sono state fatte delle proposte – dice Valentini – ma non siamo soddisfatti. Continuiamo a discutere per fare più forte Rifondazione”.
Redazionale di dazebao.org

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